COS’E’ IL DOLORE? “Il dolore è un’esperienza sensoriale ed emotiva associata alla presenza di un danno tessutale in atto, potenzialmente in atto o descritto in tali termini dal paziente”(J.J. Bonica) Il dolore, a seconda della sua durata , si distingue in acuto e cronico , può essere di varia natura ed è uno dei disturbi più frequenti in assoluto nella popolazione mondiale. Si distingue in Dolore nocicettivo: dovuto all’azione dello stimolo algogeno sui nocicettori periferici (recettori del dolore) presenti nei vari tessuti ed in grado di segnalare un danno in atto e/o potenziale. Può essere definito somatico quando interessa la cute, il sottocute e i muscoli, viscerale da distensione, compressione e invasione dei visceri. Viene in genere riferito come sordo, gravativo, vibrante. Dolore neuropatico: dovuto ad un danno del sistema nervoso centrale e/o periferico. Si tratta cioè di una anomalia anatomica e/o funzionale del meccanismo di segnalazione del dolore, senza l’attivazione dei nocicettori. E’ spesso di tipo urente, o percepito come una sensazione di bruciore, formicolio o scossa elettrica. Può essere associato o meno a deficit sensitivi, allodinia (alterata percezione del dolore) o iperalgesia(accentuata percezione del dolore). A seconda poi della sede il dolore neuropatico si può definire centrale, misto (es. avulsioni di plessi nervosi, nevralgia post-erpetica) o periferico (neurinomi, mono-polineuropatie da diabete, da farmaci, carenziale, da compressione di nervi, CRPS (distrofia simpatico-riflessa) ,da traumi o esiti chirurgici Dolore misto: quando coesistono le due componenti, cioè il nocicettivo e il neuropatico Il medico specialista che , per formazione professionale e competenze, si occupa di terapia del dolore è l’anestesista rianimatore. A CHI E’ DESTINATA LA TERAPIA DEL DOLORE? La Terapia del Dolore è destinata a chi è affetto da un dolore acuto persistente o cronico. In base alla storia del paziente, le sue patologie, la sua terapia domiciliare, e il tipo di dolore, l’ intensità , e la sede si stabilisce il percorso diagnostico terapeutico. Purtroppo a volte il dolore può essere causa di situazioni invalidanti con pesanti ripercussioni anche sulle quotidiane attività fisiche, funzionali e sociali. I dolori più diffusi sono: – muscolo-scheletrici a carico della schiena ( cervicale, lombare, sacrale, ) e arti superiori o inferiori – articolari a carico di spalla, ginocchio, anca, gomito, polso ( per artrosi o lesioni o infiammazioni di legamenti o tendini o delle articolazioni) -malattie reumatologiche come ad es . sindromi fibromialgiche, artrite reumatoide, polimialgie – nevralgie post-erpetiche (herpes zoster) -nevralgie periferiche (trigemino) – neuropatia diabetica – post-operatorio persistente (dolori residui dopo interventi chirurgici) – post-traumatico (contusioni, distorsioni, stiramenti, tendiniti, borsiti) -dolore neoplastico -cefalee, emicranie