Nel 1987 a Seoul e nel 1991 a Lione, l’OMS ha riconosciuto e standardizzato i punti di agopuntura auricolare. Nel 1995, la Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici ha inserito la voce “Auricoloterapia” nel tariffario FNOOM, rendendola terapia medica ufficiale praticabile sola da medici o veterinari laureati.

UN PO’ DI STORIA

È una scienza di antichissima data. La testimonianza più antica dell’utilizzo della riflessologia ci viene dalle cicatrici dall’uomo mummificato di Similaun (Italia) che mostrano cauterizzazioni su punti auricolari indicati per la lombalgia e la degenerazione artrosica. Anche gli Egizi conoscevano l’uso del padiglione auricolare a scopo terapeutico: le donne Egizie che non volevano più avere figli si facevano forare o cauterizzare un determinato punto dell’orecchio. I navigatori del Mediterraneo si foravano il punto centrale del lobo con un orecchino d’oro per incrementare la loro acuità visiva. Questo punto del lobo corrisponde al punto “Occhio” del modello contemporaneo. Il dottor Zacatus Lusitanus (Portogallo) nel 1637 descrisse per primo nel dettaglio la cauterizzazione auricolare per la sciatica. Il chirurgo Antonio Maria Valsalva (Italia) fece la prima moderna descrizione anatomica dell’orecchio e iniziò a trattare il mal di denti con la scarificazione di un punto particolare sull’orecchio. Tra il 1600 e il 1800 i mercanti e i medici della Compagnia delle Indie Olandesi portarono l’agopuntura, la moxibustione e le altre tecniche della medicina cinese in Europa.

Nel 1951 in Francia il dott. P. Nogier ha dimostrato la stretta relazione tra l’orecchio e il sistema nervoso centrale , indicando i punti riflessi dell’orecchio che corrispondono agli organi e a certe funzioni. Nogier ebbe la grande intuizione di immaginare un homunculus dell’orecchio come rappresentazione della correlazione anatomica tra orecchio e corpo: vennero così disegnate le prime vere e proprie mappe dei punti auricolari con l’immagine di un feto rovesciato

 

In Cina viene praticata da duemila anni secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese , ma nessun approccio sistematico dell’utilizzo diagnostico e terapeutico dell’orecchio è giunto fino a noi sotto forma di testo scritto. Fu dopo aver appreso gli studi di Nogier nel Congresso del ’56 che i Cinesi iniziarono massicci lavori di ricerca e insegnamento in tutta la Cina estendendo l’utilizzo e la conoscenza degli effetti di questa metodica fino a pubblicare nel 1958 una mappa auricolare molto simile a quella di Nogier , ma secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese.

UTILIZZO DELLA AURICOLOTERAPIA

A partire dagli anni ’70 l’agopuntura auricolare è stata largamente utilizzata sia in Cina che in Europa per la disassuefazione da fumo e da alcol ed è stata introdotta nei protocolli riabilitativi di queste persone. Successivamente è stata dimostrata scientificamente la corrispondenza tra i problemi osteo-muscolari e certe zone dell’orecchio; sono stati avviati tutta una serie di studi che successivamente hanno confermato l’efficacia dell’auricoloterapia nel trattamento del dolore sia acuto che cronico (Greif 2002; Alimi 2003; Sator-Katzenschlager 2003, 2004, 2006; Usichenko 2005; Gori & Firenzuoli 2005; Barker 2006; Taguchi 2007) che sui disordini legati alle sindromi ansiose (Wang 2001; Karst 2007). In letteratura ormai ci sono centinaia di articoli che descrivono l’uso dell’auricoloterapia in molti ambiti, come ad esempio nel dolore post-operatorio, nella nausea e vomito sia post-operatorio che da chemioterapia, nei disturbi del sonno, nei disturbi di ansia, nelle sindromi depressive, in alcune forme di dermatiti e patologie della pelle, nei pruriti incoercibili, nelle lombosciatalgie, nei protocolli di disintossicazione da droghe, fumo e alcol, nella sindrome da climaterio (vampate, stati d’ansia , ecc) , nelle cefalee, nell’obesità, nel dolore del travaglio e del parto, nell’allattamento materno, e molti altri.

CORRISPONDENZA TRA ORECCHIO E CORPO

Un esame ravvicinato della mappatura auricolare di Nogier rivela che la presentazione di organi e tessuti nell’orecchio segue con precisione l’embriologia. Dolori e disfunzioni organiche sono identificabili sull’orecchio in precisi punti che si rivelano dolorosi alla palpazione, oppure cambiano la loro conduttività elettrica rispetto ai punti circostanti, o si manifestano come una modificazione della pelle sotto forma di desquamazioni, papule o capillari congesti. Perchè questi punti sono dolorosi quando una zona o un organo fanno male? Questo fenomeno, secondo la Medicina Occidentale, è spiegato per mezzo del sistema nervoso. Il punto dell’orecchio è collegato ad una zona del corpo attraverso il sistema spinotalamico e reticolare, per cui se una zona periferica è dolorosa, la pressione del punto auricolare diventa anch’essa dolorosa e quindi questi punti riflessi si usano per eliminare il dolore.
L’auricoloterapia è quindi un microsistema, cioè un’area ristretta del corpo dove si proiettano e riflettono funzioni e strutture del corpo.
La teoria sui microsistemi è anche alla base della
-Medicina Tradizionale Cinese,
– del Modello Riflesso-neurofisiologico attraverso i foglietti embrionali (scuola francese)
– del Modello Neuroendocrino, per cui la risposta viscere- agopunto auricolare risenta dell’azione combinata svolta dal sistema simpatico e dalle ghiandole surrenali.

Mentre i testi della scuola francese ricercano prevalentemente una spiegazione neurologica per il sistema riflesso auricolare , l’auricoloterapia cinese si basa sullo stretto collegamento tra orecchio e meridiani, attraverso i quali scorre l’energia a tutti gli organi.

METODI DI STIMOLAZIONE DEI PUNTI AURICOLARI

Il metodo più classico e diffuso per il trattamento dei punti auricolari è l’agopuntura: si utilizzano aghi filiformi (tenuti infissi per alcuni minuti) oppure aghi a dimora (tenuti in sede per alcuni giorni): si tratta di una metodica di stretta pertinenza medica.
Talvolta , in casi selezionati, invece si usa far sanguinare dopo aver punto con una lancetta o un ago.
Altre metodiche meno invasive sono:

  • Massaggio: è molto comodo utilizzarlo come autotrattamento oppure sui bambini. Si può trattare tutto l’orecchio, pinzettando lungo il percorso delle sue strutture anatomiche con pollice e indice contrapposti oppure premendo semplicemente con la punta dell’indice.
  • Pressione: si possono premere delicatamente i punti con opportuni stiletti con l’estremità arrotondata (ce ne sono anche dotati di molla per ottenere un maggior controllo sulla pressione). Con la pressione si può valutare la sensibilità dei diversi punti, quelli più sensibili o dolorosi saranno da trattare con maggior cura e costanza.
  •  Applicazione di cerotti con semi di vaccaria: questi piccoli semi che vengono applicati ai punti e tenuti in sede alcuni giorni, avendo cura di premerli più volte al giorno (secondo i casi). Talvolta un punto stimolato può risultare molto doloroso, nel caso non si riuscisse a sopportare a lungo questo dolore , si può togliere il seme staccando il cerotto.
  • Laser: si punta un raggio laser su punti o aree.
  •  Elettrostimolazione: si utilizzano dei puntali collegati a un circuito elettrico per stimolare i punti, e si percepisce una lieve scarica di corrente a bassa intensità, in genere ben tollerata.

VANTAGGI DELL’AURICOLOTERAPIA

L’auricoloterapia consente di trattare tutto l’organismo intervenendo su una porzione limitata di esso, l’orecchio. Non è necessario trattare molti punti (bastano da 1 a 5 punti per lato)
Il trattamento dei punti dell’orecchio può dare risultati sorprendenti, probabilmente per il  suo diretto collegamento con il sistema nervoso centrale / e i meridiani

Non utilizza farmaci , non ha controindicazioni ( tranne il Pace Maker che controindica l’elettrostimolazione) e non ha interazioni con terapie farmacologiche

TRATTAMENTI DI SCELTA:

  •  dolore acuto /cronico
  • squilibri energetici o somatizzazioni su organi specifici (es.fegato, stomaco, pelle)
  • crisi acute nel contesto di disturbi cronici: crisi d’asma, crisi allergiche, ansietà per eventi imminenti
  • problematiche nervose e neurovegetative: ansia, depressione, fobie, disturbi dell’appetito
  • disturbi digestivi e dell’alvo, specie se di origine nervosa: ad esempio in caso di stipsi, colon irritabile, ulcere
  • Disturbi del climaterio (vampate, crisi di ansia)
  • Terapia antifumo: l’auricoloterapia con ago (anche a permanenza) oppure l’elettrostimolazione (ed eventualmente seme di vaccaria) è da considerare terapia elettiva contro la dipendenza dal fumo, ma anche da sostanze stupefacenti e psicofarmaci.